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myPANTONE: colori professionali sui nostri smartphone

Sicuramente chi lavora nel campo della grafica professionale, sia essa indirizzata alla stampa cartacea, sia nel campo dei siti web e quindi della grafica digitale  e del design, non può non aver mai sentito parlare di PANTONE®.  Si tratta in sostanza di una gamma di prodotti della X-Rite volta a standardizzare la codifica e la classificazione dei  colori. Principalmente il campo di competenza di Pantone è la stampa, ma poco per volta si è fatto spazio in ogni settore della grafica digitale, web compreso. L’applicazione myPANTONE, ormai giunta alla seconda edizione sugli smarpthone della mela, si affaccia sul mercato Android.

 

Facciamo un passo indietro nella storia recente per capire meglio cosa significhi PANTONE, ma soprattutto per comprendere la reale utilità di questa applicazione. Il prodotto che ha appunto contribuito a posizionare PANTONE come punto di riferimento nella classificazione del colore non è digitale, bensì cartaceo. Le guide cromatiche della famosa ditta americana sono infatti nate, e vengono tuttora utilizzate, sotto forma di cartoncini colorati. Ne esistono di diversi tipi, dalla guide sotto forma di blocchi a ventaglio con diverse tonalità per cartoncino, alle cosiddette “Chips”,  ovvero elementi singoli riportanti un solo colore.

Il punto chiave di tutto questo discorso risiede nella riconoscibilità o della scelta di una determinata tonalità di colore per accostamento di uno di questi cartoncini, ed il pregio dei prodotti cartacei di Pantone è quello di poter essere replicati in maniera quasi perfetta. Senza dilungarci troppo nei dettagli tecnici della stampa (non è questa la sede), ci si rende perfettamente conto che  non è poi così facile scegliere un colore, usarlo a video e trovarselo uguale in stampa. In effetti qui entrano in gioco diversi fattori, tra cui la gestione dei profili di colore, che non è affatto semplice: tutto questo per fare una considerazione sull’affidabilità dell’applicazione. Come per altro la stessa casa produttrice riporta, i colori visualizzati potrebbero essere inesatti e quindi conviene sempre, per un lavoro professionale, affidarsi agli strumenti classici.

 

In effetti, se per l’Iphone è più facile che l’app sia quasi  affidabile (per lo meno su display in buono stato) in quanto i modelli degli LCD si contanto sulle dita di una mano, per Android il discorso si complica tra una giungla di tecnologie e produttori di display.  Quindi, a meno di un buon sistema di calibrazione del colore (che al momento non ci risulta esistere per Android), la funzionalità di ricerca visuale del colore va presa con le pinze. C’è comunque da considerare che non possiamo certo essere sempre in giro con la valigetta dei pantoni e quindi per un controllo rapido può tornare utile.  Quest’applicazione ha comunque dei lati molto positivi a partire dal fatto che (affiancata o meno ai famosi cartoncini) permette di creare delle palette di colori poi trasferibili ai diversi software grafici o di impaginazione. Altra funzione decisamente carina è quella che permette di estrarre le tonalità dominanti da una foto, che verranno poi tradotte in colori Pantone e ci permetteranno eventualmente di generare una palette ad hoc: questa può sicuramente tornare utile per chi fa siti web, se l’elemento di partenza per creare la pagine è proprio una fotografia.

Nel complesso, ci sembra una buona applicazione, da affiancare ad altri strumenti professionali. Vorremo solo in ultimo far notare che, anche se sulla pagina del prodotto, sia sul sito Pantone che sul Market, come unico requisito c’è scritto “Android 2.2 e superiore”,  col Nexus S (MIUI 1.7.8) del sottoscritto non risulta compatibile mentre sul piccolo Galaxy 5 sì.

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  • Santpir

    Mmmmmm sarebbe un bellissima applicazione….. Ma… Ma… Ma…. Come hai detto nell’articolo, Iphone è uno solo o per lo meno pochi display, Android sono mila e mila esemplari con caratteristiche fotografiche completamente diverse…. La HTC per esempio fa foto che tendono al rosa… Come si comporta questa app a riguardo? Chi mi dice che il colore che mi ha dato sia effettivamente quello fotografato? Bah… Sarebbe da provarlo su più device nelle stesse condizioni e temperature e poi vedere a effettivamente sia affidabile.

  • http://andrea.favini.net Andrea Favini

    Giusto, il rilevamento dei colori da foto scattate è un ulteriore fattore problematico.
    In ogni caso l’unico modo per far si che questa applicazione possa essere utilizzabile in maniera professionale senza problemi,è di avere la possibilità di utilizzare delle strumentazioni professionali di taratura colorimetrica che permettano di creare gli appositi profili di colore e di ritararli poi col tempo, sia per quanto riguardea il display che per la fotocamera. Diciamo che con un certo sforzo Pantone potrebbe già preconfezionare i vari profili di colore, anche se già sullo stesso modello, come ad esempio il Nexus S, potremmo avere almeno già 4 possibili combinazioni di hardware e temperatura colore(SAmoled o SCLCD, il tutto da incrociare col famodo discorso della temperatura colore modificata da Google a partire da Android 2.3.3)