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Galaxy Nexus, Google: il bug audio è software, pronto un aggiornamento

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Il problema relativo al bug dei pulsanti audio che affligge il Galaxy Nexus non è un problema di tipo hardware. A confermarcelo è la stessa Google che ci fa tirare un grosso sospiro di sollievo. Il problema sarebbe da ricercare nell’interferenza che si crea tra il meccanismo dei contatti della pulsantiera del volume e la rete 2G, fenomeno che abbiamo potuto osservare ad esempio avvicinando un cellulare in chiamata al Galaxy Nexus. Andiamo a scoprire quello che ci dice Mountain View riguardo questa vicenda per poi focalizzarci sulle frequenze degli operatori di telefonia mobile italiani, per capire se anche noi in Italia potremmo avere lo stesso problema.

La notizia, diciamoci la verità, è un vero toccasana per chi ha intenzione di acquistare il Galaxy Nexus, poichè si tratta solo di un’anomalia che si verifica in particolari condizioni e che è risolvibile tramite un semplice aggiornamento software, che porterà presumibilmente la versione di Android Ice Cream Sandwich alla 4.0.2.

Come abbiamo accennato in precedenza, il problema per ora riguarderebbe le reti 2G europee, in particolare per quel range di frequenze utilizzato dalla maggior parte degli operatori telefonici europei, ovvero canali GSM 900. Ecco la risposta ufficiale da parte di Google riguardo la questione:

Siamo consapevoli del problema al volume ed abbiamo sviluppato un fix. Aggiorneremo tutti i devices il più presto possibile.

Nessuna informazione viene fornita riguardo i tempi del rilascio ma possiamo essere abbastanza ottimisti che l’aggiornamento possa essere distribuito in tempi brevissimi vista la gravità non trascurabile del problema.

A tal proposito abbiamo effettuato delle ricerche approfondite sulle frequenze a cui gli operatori di telefonia mobile italiani operano, in modo da cercare di capire se lo stesso problema potremmo averlo anche noi in Italia con il Galaxy Nexus. Abbiamo appena detto che il problema si verificherebbe con le reti 2G, in particolare con canali GSM 900, i quali sono i più utilizzati dalle compagnie di telefonia mobile europee ed italiane. Facciamo quindi una distinzione tra reti 2G e reti 3G presenti in Italia in base alle frequenze alle quali esse operano, in quanto il problema si verificherebbe anche quando si cerca di passare dal 2G al 3G:

2G:

Vodafone e Wind operano in GSM 900 (da 902.8MHz a 912.8MHz in uplink e da 947.8MHz a 957.8 MHz in downlink) ed in GSM1800 (da 1770.2MHz a 1784.8MHz in uplink e da 1865.2MHz a 1879.8 MHz in downlink)

Tim opera in GSM 900, in GSM 1800 ed in GSM 1900

3G:

Tutti gli operatori operano in UMTS 2100

3 Italia opererà solo in alcune provincie italiane e solo nel 2012 in UMTS 900; attualmente opera in UMTS 1800 ed in UMTS 2100

I canali GSM 900 sono quelli più adottati dai gestori di telefonia mobile in quanto, più bassa è la frequenza della portante, più penetrazione ha il segnale all’interno delle abitazioni. Più si sale in frequenza e più precaria diventa la stabilità del segnale. Dunque, i problemi che affliggerebbero il Galaxy Nexus sarebbero da ricercare sia nella transizione tra le bande di frequenza tra 2G e 3G, sia nell’interferenza con un altro smartphone solo in 2G.

Con queste informazioni possiamo immaginare che anche noi in Italia potremmo avere con il Galaxy Nexus gli stessi problemi che sono stati riscontrati in Inghilterra, poichè il range di frequenze parla chiaro, la portante a 900 MHz è comune a tutti gli operatori italiani ed è la più diffusa.

Speriamo di sbagliarci e di dare al più presto la notizia dell’aggiornamento per il G-Nex. In ogni caso, anche se avessimo lo stesso problema, dovremo aspettare poco tempo affinchè esso ci venga risolto.

Eventualmente dovessero esserci errori riguardo i dati sopra riportati, invito tutti a segnalarmeli cordialmente e provvederò a documentarmi meglio per modificare quanto detto.

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