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Google: futuro produttore hardware?

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Una fonte anonima interna a Google avrebbe rivelato che il colosso di Mountain View sarebbe al lavoro per la realizzazione di componenti hardware a proprio marchio; si tratta di realtà o soltanto di incontrollate speculazioni?

La fonte anonima potrebbe essere a conoscenza di ciò che avviene all’interno di GoogleX, il misterioso laboratorio in cui Google sperimenta tutte le più inimmaginabili tecnologie che ci accompagneranno nel futuro, non si tratta però di automobili che si guidano da sole, ma di ben più comuni Socket.

La secretezza sarebbe in ogni caso d’obbligo, soprattutto per non guastare gli attuali accordi commerciali intrapresi da Big G con i vari produttori hardware quali nVidia, Qualcomm, ARM o Texas Instrument tanto per citarne alcuni.

Effettivamente i conti potrebbero tornare, dopo la costosissima acquisizione di Motorola, sia in termini pecuniari ma anche in termini di credibilità nei partners che tanto avevano ed hanno investito in Android, contribuendo non poco nella sua crescita, all’appello mancherebbe soltanto una gamma di CPU e GPU proprietari da inserire nei dispositivi Google Experience.

L’acquisizione di Motorola, dopo le innumerevoli rassicurazioni da parte del colosso californiano, è stata lentamente metabolizzata dai vari produttori, una notizia di questo tipo potrebbe essere ancor più destabilizzante, e in questo si potrebbero ricercare i motivi di cotanta omertà.

L’ipotetico ruolo di produttore hardware da parte di Google, potrebbe comunque non essere così tanto sconveniente per i produttori di dispositivi, che non dovrebbero far altro che approvvigionarsi di Socket da Big G e non più da altri produttori; questo avrebbe positivi risvolti dal punto di vista dell’ottimizzazione, in quanto sarebbe Google a fornire sia il software che l’hardware, con il vantaggio che il software sarebbe scritto appositamente per quel determinato hardware.

Una mossa conveniente per tutti? Beh non proprio, perchè verrebbero tagliati fuori gli attuali produttori di Socket, c’è però da fare una precisazione: il fatto che Google realizzi un determinato hardware e ottimizzi il software su di esso, non esclude che possano esistere Socket alternativi, su cui riadattare il software, anzi, la situazione attuale ne è il più lampante esempio.

Resta comunque il fatto che la diffusione di uno standard imposto con la “forza” da parte di Google, potrebbe scoraggiare i produttori a realizzare Socket alternativi e soprattutto gli acquirenti ad acquistare prodotti non rientranti nello standard.

Le dinamiche possono poi essere imprevedibili e molteplici, Google ci ha abituati a stupirci e sicuramente nelle sue scelte farà in modo di accontentare tutti; staremo a vedere come si evolverà la questione, in ogni caso, se mai dovesse esserci qualcosa di fondato, è molto probabile che ne sentiremo parlare non prima del Google I/O che si terrà a fine Primavera.

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  • ZEB-DEMON

    guardate che motorola ha firmato un accordo pluriennale con intel per quanto riguarda medfield & co. quindi non so quanto possa essere plausibile questa cosa..

  • Sssin

    Hardware “open source”… tipo il meteorite che distrusse i dinosauri, se Google osasse tanto sarebbe una rivoluzione storica!