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I tassisti scioperano contro l'app Uber in tutta Europa

Il progresso tecnologico porta  vantaggi da ogni punto di vista, e in questi ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di tanti servizi basati unicamente sui nostri smartphone e tablet Android |Smartphone Nexus, l’evoluzione della specie mostrata in video|.

Di recente sta diventando molto famosa l’applicazione Uber, dedicata alla gestione e all’organizzazione di passaggi tra utenti a pagamento.

Questa semplice app ha letteralmente spopolato, abbassando drasticamente i costi del servizio rispetto ai tradizionali Taxi e potendo godere di una rete molto attiva.

Come forse molti di voi già sapranno, i tassisti sono i guerra aperta contro quest’applicazione, non solo in Italia, ma ora in molti paesi dell’Europa, dato che Uber rischia in qualche modo di rubargli il lavoro.

La questione è complessa e da valutare bene.

E’ doveroso proteggere le lobby dei tassisti con i loro prezzi molte volte non concorrenziali?

In senso assoluto no, anzi, ma è anche vero che Uber “ruba” il lavoro e lo fa praticamente infischiandosi sulle leggi vigenti per il trasporto di persone.

Non ci vuole infatti una licenza, un veicolo idoneo e controllato e le tasse non vengono versate dato che transita il denaro praticamente tutto in nero.

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Giusto o non giusto? Difficile dirlo, Forse la verità come sempre sta nel mezzo ma è chiaro che noi come consumatori speriamo solamente che tutto questo generi una giusta discesa del mercato delle corse con i taxi.

Link download Uber Play store

Google Search non aggiunge solo la nuova funzione parcheggio, ma anche molto altro.

Nella giornata di ieri Google ha iniziato a rilasciare l’update di Google Search sul Google Play store, non disponibile per tutti in contemporanea dato che Google rilascia questi aggiornamenti a scaglioni.

La novità che è subito saltata all’occhio è quella costituita dalla presenza della scheda parcheggio, che non va impostata ma si attiva in automatico avendo la geolocalizzazione consentita sul vostro smartphone.

All’interno del nuovo Google Search non si celano solo queste novità, ma anche altri comandi  vocali  che per ora non sembrano presenti nella lingua italiana.

Tutti questi comandi si riferiscono alla gestione dei servizi e dei sensori presenti del telefono Android.

Per esempio potremmo chiedere a Google Search di abbassare il volume oppure di aumentare la luminosità del display o anche solo di spegnere il WiFi.

Tutti comandi che noi italiani probabilmente vedremo in futuro, dato che Google inizialmente predilige privilegiare la lingua inglese per poi portare le varie novità in tutte le altre lingue supportate.

google-serach-comandi-vocali

Avete già provato intanto la nuova funzione parcheggio, magari al supermercato?

 

 

Con lo sviluppo e la diffusione dei vari smartphone e tablet abbiamo assistito alla nascita delle applicazioni più originali e fantasiose.

A volte ci sono anche quelle app che sono frutto di un’idea geniale che però nella realtà non vengono mai sviluppate, come per esempio AirWC.

Questa applicazione, che ve lo diciamo subito, non esiste, ci illustra un concetto che facilmente potrebbe essere realizzabile grazie proprio ai nostri smartphone Android.

Provate a pensare di essere in una grande città straniera, o semplicemente siete in giro lontano da  casa ed improvvisamente avete bisogno del bagno, beh AirWC potrebbe essere la vostra ancora di salvezza, senza dovervi affidare ai classici e sporchi bagni dei bar.

AirWC infatti è un app che vi permette di scegliere uno dei bagni messi in affitto nelle vicinanze, e di poterlo prenotare direttamente dallo smartphone.

Il costo del servizio di affitto è di  4 euro, e per casi particolari potrete usufruire anche di AirWC premium, per avere assistenza durante la vostra permanenza.

Il tutto è completato dalle recensioni degli utenti con foto annesse.

Un app che non esiste ma con questo video capiamo come grazie ai nostri smartphone, si aprono scenari fino a poco tempo fa impensabili e forse impossibili da realizzare.

Il numero di utenti e di aziende che utilizzano i numeri privati è considerevole, ma a volte ci potrebbe interessare scoprire quale numero si cela dietro questo anonimato, per questo vi riportiamo un applicazione che fa proprio questo, Whooming, che sia gratuitamente che a pagamento ci aiuterà a scoprire i numeri nascosti trasformandoli in chiaro.

Whooming utilizza un meccanismo piuttosto semplice, in pratica dovremmo innanzitutto creare un account sulla piattaforma e successivamente associare un numero telefonico preciso alla deviazione di chiamata su occupato sul nostro smartphone.

Fatto ciò quando riceviamo una chiamata con numero privato dovremmo chiuderla in modo che devii su occupato, e il servizio riesca ad estrapolare il numero.

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A questo punto si riscontreranno le differenze tra la versione free e quella a pagamento. Con quella gratuita in pratica saremmo costretti ad andare sul sito di Whooming per scoprire il numero privato che ci ha contattati, mentre con quella a pagamento sarà la stessa app ad inviarci la notifica.

Possiamo scegliere anche di ricevere a pagamento degli sms specifici al costo di circa 30 centesimi l’uno.

Il servizio funziona molto bene e sembra essere preciso, anche se a volte ci vorranno parecchi minuti prima di poter visualizzare il numero in chiaro dal sito.

Link Download Whooming Google Play store

I servizi in cloud sono stati, e lo sono tuttora, una piccola rivoluzione che ci permettono di avere accesso ai nostri dati e file anche in mobilità e su qualsiasi dispositivo collegato alla rete.

I limiti di tali soluzioni sono essenzialmente due, la velocità della connessione e lo storage limitato.

Per ora in Italia ci troviamo in difficoltà soprattutto considerando la velocità in upload delle nostre linee, mentre per quanto riguarda i limiti di storage Google sta facendo grandi passi in avanti con l’abbassamento dei listini di Google Drive.

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Google Drive ci offre gratuitamente per ogni nostro account 15 GB, ma se vogliamo ora aumentare considerevolmente il nostro spazio spenderemo molto meno, visto che i prezzi sono stati ridotti come segue:

  • 100 GB 1.99 dollari
  • 1 TB 9.99 dollari
  • 10 TB 99.99 dollari

Quantità importanti che soprattutto per i professionisti possono essere considerate un alternativa primaria rispetto alla concorrenza, con costi inferiori anche del 70 %.

Ovviamente Google spingerà sempre più sul Cloud e sui servizi internet, ma speriamo che venga ad investire direttamente in infrastrutture in Italia, altrimenti rischiamo di non poterne godere mai a pieno.

Negli ultimi tempi diverse marche di sigarette elettroniche, come Stigx e altre, stanno ottenendo sul mercato ottimi risultati, facendo temere le aziende dell’industria della sigaretta tradizionale. Il motivo è duplice: le e-cig non fanno male e il loro liquido può essere facilmente personalizzato.

Sulla scia di questo successo hanno avuto un grande boom anche le app per smartphone che permettono ai fumatori di calibrare secondo le proprie preferenze il contenuto della loro e-cig. Una delle applicazioni più conosciute in questo senso è E-Liquid Calculator, un programmino di solo 541k, ma molto pratico e semplice da usare.

Questa app, in sostanza, è un calcolatore che vi aiuta a miscelare in maniera libera ed equilibrata le varie parti che comporranno il liquido che aspirerete grazie alla vostra sigaretta elettronica. Nel database di E-Liquid Calculator è presente un gran numero di aromi (cinque ne sono stati aggiunti soltanto nell’ultimo aggiornamento) e un’interfaccia molto semplice attraverso cui stabilire in quali percentuali miscelarli e quanta nicotina aggiungere. L’aspetto grafico è estremamente essenziale, e ciò vi permetterà di avere il massimo controllo unito ad un’accattivante intuitività. Tutto questo in aggiunta ad un utilissimo calcolatore di watt.

Esistono due versioni di questa app: una gratuita, ma contenente banner pubblicitari, e una a pagamento, dal costo di soli 99 centesimi (ma libera dagli Ads).

E-Liquid Calculator è sviluppato dal programmatore Alessandro Boggiano (uno dei più apprezzati dalla comunità Android) e gira su sistema operativo Android 2.2 e superiori. L’app è arrivata alla versione 3.3 e può essere utilizzata nelle lingue italiano, inglese, spagnolo e, dopo l’ultimo aggiornamento, anche in francese.

Evernote è un programma utilizzato da milioni di utenti ogni giorno con il quale prendere appunti e catalogare informazioni.

Una delle sue forze risulta nell’essere completamente multipiattaforma, sia a livello di computer desktop che di applicazione mobile.

Evernote si prepara ad aggiornarsi ulteriormente, aggiungendo una feature molto importante più volte richiesta direttamente dall’utenza. Stiamo parlando della scrittura e del disegno a mano libera.

Con i display dei nostri smartphone e phablet Android sempre più grandi, poter prendere al volo un appunto può risultare estremamente comodo, inoltre la possibilità di scrivere potrà essere usata anche dalle varie penne capacitive come la S Pen della serie Galaxy Note di Samsung.

Gli sviluppatori di Evernote inoltre non sembrano intenzionati solamente ad offrire uno strumento più rapido per prendere appunti, ma vogliono garantire una certa precisione dello strumento che può essere usato anche per effettuare qualche disegno grazie anche alla presenza di diverse tinte colorate.

L’aggiornamento dovrebbe essere imminente e sarà garantito sia per gli utenti pro che per quelli non paganti.

evernote

 

Potrà non sembrarvi vero ma tra le app più scaricate e apprezzate dagli utenti del Google Play store troviamo quelle dedicate alle torce, ovvero quei software che sfruttano i nostri flash led degli smartphone o al limite la luminosità del nostro schermo, per aiutarci a vedere al buio o per altre funzioni più o meno utili.

Torcia, di Slimgears

Applicazione all’apparenza molto essenziale che ci fornisce sia la possibilità di accendere il flash led dall’app oppure utilizzare i pixel de nostro schermo impostati al massimo. Ci offre anche tre pulsanti widget di dimensioni differenti da inserire nelle home page, ma la sua peculiarità è rappresentata dall’auto spegnimento della luce quando inseriamo lo smartphone in tasca.

Funzione estremamente comoda che ci consente di riporre lo smartphone senza dover  spegnere manualmente il led.

Torcia Led più luminosa di Intellectual Flame

Forse questa è l’applicazione torcia con l’interfaccia più minimale ed esteticamente gradevole, ma a livello di funzioni ci troviamo a commentare unicamente la presenza dello stroboscopio e della torcia classica. La funzione strobo ci consente di selezionare la frequenza di accensione e spegnimento della luce a led del nostro smartphone, in modo da segnalare la nostra presenza oppure per creare un effetto discoteca.

Torcia Led HD di Smalte

Questa applicazione torcia presente una funzione in più rispetto alle altre, ovvero la possibilità di impostare non solo la luminosità dello schermo del nostro telefono, ma di scegliere anche una tonalità precisa di colore.

Per il resto ci troviamo di fronte ad un app abbastanza classica, con la possibilità anche di aggiungere un timer di spegnimento della luce, sia del flash che eventuale dello schermo.

Torcia di Nikolay Ananiev

Passiamo forse all’app torcia più completa di tutte tra le varie citate poc’anzi, ma forse quella esteticamente meno curata.

Torcia, nome sintetico ma azzeccatissimo, presenta numerose opzioni, come lo strobo o la luminosità diretta del display, ma non solo.

Potremmo infatti visualizzare anche un semaforo lampeggiante per le emergenze, una sirena luminosa ma soprattutto dettare un testo tramite codice morse grazie ad un sintetizzatore presente nella stessa applicazione.

Se per esempio scriviamo il comune SOS il nostro flash led si illuminerà tre volte velocemente, tre lentamente e altre tre velocemente.

E’ possibile accendere il flash anche tramite lo shake del device, oltre che sfruttando il widget integrato nella home screen di sblocco oppure in quelle classiche di Android.

Forse tutti gli utenti Android almeno una volta nella vita hanno installato Rom Manager sul proprio device, anche solo per curiosità.

Questa applicazione infatti è tra le più utilizzate per la gestione, installazione e aggiornamento di Rom per Android.

Fa quindi scalpore il fatto che dopo diversi anni dalla sua effettiva presenza sul play store, Google abbia deciso di bandire tale applicazione di punto in bianco. Le motivazioni ci sono e fortunatamente potranno essere prese in esame dallo sviluppatore per ritornare attivamente sull’ex market Android.

Parliamo infatti della violazione di una delle regole più basilari del Play store, ovvero la presenza di acquisti in app in una determinata applicazione.

Google prevede infatti che le applicazioni distribuite tramite il proprio negozio digitale presentino acquisti all’interno delle app che comunque transitino sempre attraverso il Play store, mentre Rom Manager presentava facoltativamente anche l’acquisto della versione premium attraverso il pagamento diretto su Paypal.

Nessuna tragedia quindi, dato che in breve tempo Rom Manager dovrebbe tornare disponibile, e nel mentre possiamo sempre liberamente scaricarci l’APK al di fuori del Play store, facendo attenzione a ciò che installiamo manualmente.

Via

Google search è una delle applicazioni più importanti nell’ecosistema Google, infatti questa non gestisce solamente la ricerca vera e propria, ma anche alcuni elementi estetici, visto che al suo interno integra praticamente il nuovo launcher di Android KitKat.

Con questo nuovo aggiornamento ci saranno dei notevoli cambiamenti soprattutto sui tablet, infatti non verrà più visualizzata la barra di ricerca in alto , che con l’ultimo aggiornamento si sovrapponeva alle icone, ma potrà essere richiamata la ricerca integrata su Android, tramite un tasto presente in una nuova scorciatoia sulla sinistra del display, come visualizzato nell’immagine.

Vecchio

Vecchio

Nuovo

Nuovo

Le icone inoltre ora hanno dimensioni sensibilmente superiori, e si adattano meglio alle risoluzioni maggiori dei nostri display.

Inoltre sembra che Google search integri in Google now una nuova scheda attiva solo in alcune nazioni, dove in pratica ci chiede se vogliamo che il programma possa andare a scansionare i contatti presenti all’interno del telefono, in modo da utilizzare i loro dati per la ricerca vocale oltre quella manuale.

Come al solito, difficilmente vedrete il nuovo Google Search già disponibile prima di un paio di giorni, per questo potete anche scaricare l’APK tramite questo link.

Via

Come sempre è l’utente la migliore forma di protezione per i nostri smartphone e tablet, ma un aiuto esterno può servire, soprattutto se questo non richiede un esborso economico, ed anzi viene supportato continuamente.

Stiamo parlando di Avira Security per Android, che è appena stata aggiornata con una nuova interfaccia ed è stato ottimizzata anche per le ultime versioni di Android.

Gli sviluppatori garantiscono aggiornamenti costanti e una protezione a 360 gradi, non solo circoscritta ai più conosciuti virus.

La suite di Avira oltre a proporre la normale protezione dalle minacce informatiche, include anche uno strumento anti smarrimento e anti ladro, con cui localizzare il nostro telefono, un aggiunta facile da configurare e ben realizzata.

Purtroppo l’antivirus non è ancora stato ottimizzato al meglio su Android KitKat, ma attualmente lo stiamo utilizzando su un Nexus 5 senza particolari problemi e soprattutto senza registrare un consumo della batteria anomalo.

Di seguito trovare il banner per scaricare l’app gratuitamente dal Play store Android, rammentandovi di scaricare sempre app conosciute e magari con voti abbastanza alti, in modo da scongiurare la presenta di minacce per i vostri dati e per i vostri device:

 

Quasi tutti voi conoscete SwiftKey, la tastiera intelligente tra le più apprezzate su Android, oramai installata su milioni di smartphone e tablet.

Grazie al black friday americano, possiamo godere di  diversi sconti sia relativi ad alcuni device sia ad alcune applicazioni come appunto Swiftkey.

SwiftKey domina i download a pagamento

La versione premium illimitata infatti è stata scontata solo per poche ore e potrete installata sui vostri device a soli 2.99 Euro.

Vi ricordiamo che la tastiera apprende il nostro linguaggio e con il passare del tempo potrà migliorare le indicazioni.

Di seguito il banner per il download:

 

Se siete videogiocatori sapete che questo fine 2013 ci regalerà due console di nuova generazione, Xbox One e la Playstation 4.

Riferendoci a quest’ultima, è chiaro come Sony voglia partire subito a razzo offrendo un esperienza di gioco per l’utente il più completa possibile, per questo non ci sorprende che con qualche giorno d’anticipo, il colosso giapponese abbia rilasciato su Android l’update della propria applicazione Playstation.

Pur non essendoci un changelog ufficiale, anzi troviamo solo precisato che l’app è stata aggiornata, è chiaro che ci aspettiamo che la nuova applicazione sia in grado di interfacciarsi con Playstation 4, anche per poter utilizzare i nostri tablet e smartphone come monitor di supporto, esattamente come avviene per Smartglass di Microsoft per Xbox 360 e in futuro per Xbox One.

Sony con PlayStation 4 e Gaikai potrebbe arrivare anche su smartphone e tablet?

Inoltre dovrebbe a breve essere possibile anche acquistare direttamente dal PSN, senza essere costretti a navigare attraverso browser web o tramite la console.

L’applicazione naturalmente è gratuita, quello che manca  invece per ora è la console.

 

 

I ragazzi di Cyanogen hanno capito qual è il vero ostacolo per sfondare tra le varie Rom disponibili su Android.

Benchè le loro siano le più comuni e le più scaricate dagli utenti, sono tantissimi quelli spaventati dall’idea di dover andare ad installare una recovery, di dover sbloccare lo smartphone e successivamente di effettuare il flash della Rom.

Tanti, come è giusto che sia, non sanno neanche di cosa stiamo parlando, ma con CyanogenMod Installer tutte queste operazioni e procedure diventeranno forse solo un lontano ricordo.

Da pochi minuti infatti è stata rilasciata l’applicazione CyanogenMod Installer sul Play store, ma soprattutto è stato pubblicato il tool per Windows che si va ad interfacciare con l’app e il nostro device Android.

Android 4.4 KitKat: da Cyanogen a Paranoid tutti a lavoro sulle Rom

In pratica grazie a CyanogenMod Installer potremmo godere delle Rom del team Cyanogen in maniera facile e veloce. I device supportati sono tantissimi, e ve li riportiamo in calce all’articolo per avere un’idea del lavoro enorme svolto dagli sviluppatori.

Per ora è facile attendersi ancora la presenza di qualche bug, anche se l’app è stata rilasciata in beta da diverso tempo.

Qui potrete consultare il Wiki con alcune informazioni aggiuntive, per capire come funziona l’applicazione e se può fare al caso vostro.

crespo Google Nexus S
crespo4g Google Nexus S 4G
maguro Google Galaxy Nexus (GSM)
toro Google Galaxy Nexus (Verizon)
toroplus Google Galaxy Nexus (Sprint)
grouper Google Nexus 7 (WiFi)
tilapia Google Nexus 7 (GSM)
flo Google Nexus 7 2013 (WiFi)
mako Google Nexus 4
manta Google Nexus 10
skyrocket Samsung Galaxy S II Skyrocket
hercules Samsung Galaxy S II Hercules
i9100 Samsung Galaxy S II (Intl)
i9100g Samsung Galaxy S II (Intl)
i9300 Samsung Galaxy S III (Intl)
d2att Samsung Galaxy S III (AT&T)
d2spr Samsung Galaxy S III (Sprint)
d2tmo Samsung Galaxy S III (T-Mobile)
d2usc Samsung Galaxy S III (US Cellular)
d2cri Samsung Galaxy S III (Cricket)
t769 Samsung Galaxy S III (T-Mobile)
jfltexx Samsung Galaxy S4 (Intl)
jfltespr Samsung Galaxy S4 (Sprint)
jfltecan Samsung Galaxy S4 (Canada)
jfltecri Samsung Galaxy S4 (Cricket)
jfltecsp Samsung Galaxy S4 (C Spire)
jfltetmo Samsung Galaxy S4 (T-Mobile)
jflteusc Samsung Galaxy S4 (US Cellular)
n7000 Samsung Galaxy Note (Intl)
quincyatt Samsung Galaxy Note (AT&T)
quincytmo Samsung Galaxy Note (T-Mobile)
t0lte Samsung Galaxy Note II (GSM LTE)
n7100 Samsung Galaxy Note II (GSM)
t0lteatt Samsung Galaxy Note II (AT&T)
t0ltetmo Samsung Galaxy Note II (T-Mobile)
l900 Samsung Galaxy Note II (Sprint)
m7ul HTC One (Unlocked)
m7tmo HTC One (T-Mobile)
m7att HTC One (AT&T)
m7spr HTC One (Sprint)

DOWNLOAD TOOL WINDOWS

Swiftkey è la tastiera di terze parti più apprezzata e venduta su Android.

La sua qualità non è dovuta unicamente alla possibilità di far apprendere il nostro stile di scrittura al programma, ma anche grazie a numerose features che con l’ultima versione di swiftkey beta diventano ancora più numerose.

La tastiera per Android ifnatti ora è unica, visto che la versione epr tablet e per smartphone è stata unificata presso un unica app.

Oltre questo gli sviluppatori hanno aggiunto diverse novità, tra cui la più importante è sicuramente costituita dalla possibilità di spostare la keyboard liberamente sullos corme, eliminando l’ancoraggio alla parte bassa. Funzione apprezzabile soprattutto nei device con display sopra i 5 pollici, tablet in primis, dove la tastiera può anche essere divisa in due sezioni distinte, una per l’utilizzo con la mano sinistra una per l’utilizzo con la mano destra.

La funzione compact invece permette di restringere la tastiera per poter scrivere anche sui phablet con una mano sola.

Questa di cui vi stiamo parlando è la versione beta, che potete scaricare attraverso il link disponibile qui.

Grazie al Moto X sono ritornate alla ribalta le applicazioni in grado di gestire in automatico alcuni aspetti del sistema oeprativo, come il volume della suoneria, la luminosità del display, l’attivazione del bluetooth, ecc.

Motorola non ha di certo inventato niente con i suoi nuovi smartphone, ma ha avuto il grande merito di rendere tutto questo più semplice e fruibile anche dall’utente meno esperto.

Purtroppo però Motorola non rende disponibili i suoi programmi al di fuori dei suoi stessi smartphone, per questo vi segnaliamo l’applicazione Agent, la quale in pratica fa più o meno la stessa cosa per esempio del Moto X.

L’interfaccia è semplicissima, e l’intelligenza artificiale basilare che gestisce il tutto riesce a capire molte situazioni diverse ed ad interfacciarsi con tante informazioni.

Purtroppo non esiste una versione free da provare sul Google Play store, ma potete trovare la versione full venduta a soli 1.48 €, che per alcuni di voi potrebbero essere un inezia considerando l’utilità dell’app.

Di seguito trovate il banner per il download di questa:

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